IL CALENDARIO DEGLI EVENTI


Tutti gli eventi



Per l’intera durata dell’Expo, 1 maggio - 31 ottobre 2010, numerose attività animeranno il padiglione italiano e contribuiranno ad illustrare la filosofia della nostra partecipazione alla manifestazione.

Il calendario degli eventi, che si svolgeranno non soltanto nel padiglione ma anche in altri ambienti all’interno del Parco dell’Esposizione e più in generale nella città di Shanghai, sarà aggiornato per tutto il periodo dell'Expo.

Presentazione Padiglione Italia - Commissariato Italiano Esposizione Universale di Shanghai 2010

VERSO SHANGHAI 2010 CON LE REGIONI

Roma, 24 giugno 2008 - Il Commissario Generale del Governo per l’Expo di Shanghai 2010, Beniamino Quintieri, ha incontrato i rappresentanti delle Regioni con l’obiettivo di individuare possibili forme di collaborazione in vista della partecipazione italiana alla manifestazione. 

Il 24 giugno 2008, nella Sala delle Conferenze Internazionali del Ministero degli Affari Esteri, il Commissario Generale del Governo per l’Expo di Shanghai 2010, Beniamino Quintieri, ha incontrato i rappresentanti delle Regioni con l’obiettivo di individuare possibili forme di collaborazione in vista della partecipazione italiana alla manifestazione. L’incontro ha consentito di avviare un dialogo costruttivo al fine di presentare tutta la ricchezza del nostro territorio a Shanghai.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Vincenzo Scotti, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Gianfranco Caprioli, Direttore Generale per la Promozione degli scambi del Ministero Commercio Internazionale, Umberto Vattani, Presidente dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero, Xu Bo, Responsabile per i partecipanti stranieri del Comitato Organizzatore dell’Expo 2010 e Tang Heng, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.


Alle Regioni italiane sarà affidato l’incarico cruciale di dare voce alla pluralità della cultura e mettere in vetrina la ricchezza delle eccellenze locali che contribuiscono a definire l’identità comune e la competitività del sistema industriale nazionale nel nuovo scenario globale. Il Commissariato conta sul contributo coerente e di qualità delle Regioni per presentare la molteplicità delle esperienze acquisite in tema di miglioramento della vita urbana come richiede il tema dell’esposizione "Better city, Better life". Nel padiglione italiano, infatti, saranno esposti prodotti, materiali e processi produttivi che testimoniano la capacità di innovare e la dinamicità delle nostre economie locali. L’incontro ha consentito di avviare un dialogo costruttivo per la definizione delle azioni congiunte che verranno realizzate a Shanghai al fine di presentare tutta la ricchezza del nostro territorio.

Beniamino Quintieri: “Intendiamo avviare con le Regioni un percorso di avvicinamento all’Expo che ci consenta di esporre la ricchezza del Paese e dei suoi territori. Shanghai 2010 sarà una vetrina di altissima visibilità; sarà anche un’importante occasione di promozione dell’Italia in Cina, Paese che ormai rappresenta il più ampio e dinamico mercato di sbocco al mondo. Regioni, enti locali e imprese italiane sono il principale incubatore di idee del nostro sistema produttivo e ci aspettiamo che partecipino per aiutarci a presentare le eccellenze del Paese”.

Vincenzo Scotti:  “La partecipazione corale di tutte le Regioni a Shanghai è cruciale anche in considerazione del fatto che tutti noi siamo sfidati dall’appuntamento con il 2015. Offrire l’immagine di una città che risolve la complessità culturale trasformandola in ricchezza, è questa la sfida che ci aspetta”.

Gianfranco Caprioli: "Occasione importante per aprire un dialogo con i rappresentanti delle Regioni per costituire un percorso di avvicinamento all’Expo 2010, da usare anche come piattaforma di sbocco nell’Expo 2015 di Milano.
Il made in italy non è un’operazione di marketing, è l’espressione di un gusto e di una civitas che ha saputo produrre e sa produrre perché non deve essere espressione di un mondo scomparso,  ma delle eccellenze in tutti i settori”.


Umberto Vattani: "La Cina sta organizzando un’ esposizione che si preannuncia come la più straordinaria mai realizzata sull’urbanizzazione. In  nessun luogo al mondo più che in Cina, oggi, ci si sta ponendo il problema della necessità di progettare una città armonica. E se ci sono due paesi che possono dialogare insieme su questi argomenti sono proprio l’Italia e la Cina. Noi possiamo e dobbiamo essere per i cinesi degli interlocutori privilegiati per far capire che quello cui loro mirano, la città armonica, è la nostra città”.

Xu Bo: “L'Italia non è solo il nome di un Paese, è anche un brand. Per la Cina è un marchio di qualità, una garanzia. Il vostro concetto di città più raccolta, la vostra eleganza, l'attenzione che già avete alla qualità della vita urbana, al tempo libero, allo sport, sono argomenti dai quali tanti, noi per primi, dobbiamo attingere”.

Tang Heng“L' Italia ormai per il popolo cinese è sinonimo di design, fashion e creatività. Credo quindi che la presenza dell’Italia all’Expo di Shanghai non sia solo un prestigio per l’Italia ma una garanzia per il successo dell’intera manifestazione”.

Maria Assunta Accili: “L’Expo è un’occasione di confronto che serve a dimostrare la capacità dell’Italia di sostenere la competizione in un mondo globalizzato: il concept delle nostra partecipazione deve raccontare l’Italia migliore, l’Italia contemporanea che avanza”.


 

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