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Interviste - Commissariato Italiano Esposizione Universale di Shanghai 2010

Adolfo Guzzini
Adolfo Guzzini

L’eccellenza in primis
Intervista ad Adolfo Guzzini, Presidente di iGuzzini

Presidente, iGuzzini ha scelto di impegnarsi come partner del Padiglione Italiano all’Expo di Shanghai 2010: con quali obiettivi?

L’eccellenza in primis. L’alto livello dei progetti, delle innovazioni, della manifestazione tutta.
Essere presenti, partecipare attivamente ad un evento di tale portata, non equivale solo al ritagliarsi un posto al sole, ma è occasione di confronto, di apprendimento, di valutazione di quanto si è realizzato e di quanto sia ancora possibile fare.
Aver raggiunto una posizione di leader internazionale, partendo dalle colline della nostra Recanati, dalle nostre radici di “metalmezzadri”, ha richiesto una precisa volontà di espansione. In questo percorso di sviluppo, insieme alle capacità professionali e al costante investimento in innovazione, abbiamo ben presto compreso il valore di certe sinergie, l’importanza di vivere – e non da spettatori – certi eventi.
Quando Il buio scenderà sulla notte di Shanghai e il Padiglione Italiano, trasparente e vivo nel suo nucleo interno, proporrà la sua immagine notturna, lasciando intravedere il brulichio delle persone, il brillare dell’ingegno, la luce della conoscenza, avremo ancora una volta conferma di aver raggiunto un obiettivo: saremo di nuovo “partners for a better light”.


La luce ha come in ogni allestimento un ruolo fondamentale. In che modo porterete la vostra capacità di innovazione all’interno del Padiglione italiano?

La luce gioca per tutto il Padiglione un ruolo fondamentale: sia quella naturale rimandata dal cemento trasparente, sia quella artificiale emessa dai nostri apparecchi. Nelle ore notturne, il Padiglione si esprime verso l’esterno in un vero e proprio racconto di luce: il buio si riempie del chiarore emesso dalle luci interne e la trasparenza del cemento le lascia filtrare. In questo modo, contenuto e contenitore, in tutta la loro eccellenza, si comunicano costantemente.
Il progetto di illuminazione è totalmente integrato sia all’architettura disegnata da Giampaolo Imbrighi che alle diverse scenografie firmate da Giancarlo Basili. I prodotti scelti per abitare questa straordinaria opera architettonica sono di ultima generazione - alcuni dei quali creati ad hoc per rispondere alle diverse esigenze del Padiglione - attenti al risparmio energetico e completamente gestiti da sistemi di lighting management.


Le vostre sfide per il futuro?

Sono già in atto. Restare competitivi e il più possibile allineati alle esigenze del mercato è sempre e comunque la nostra priorità. In tale ottica, e nonostante il rallentamento imposto negli ultimi due anni dalla crisi dei mercati internazionali, abbiamo continuato a dare grande slancio al processo di internazionalizzazione, alla conquista di nuove quote di mercato, alla ricerca di nuovi luoghi in cui esportare la nostra cultura di impresa. E naturalmente, ai nuovi prodotti, in particolare a quelli votati alla riduzione dei consumi.
Inaugureremo proprio nel mese di maggio la nuova sede di New York. L’hanno preceduta solo di qualche mese, le nuove strutture commerciali in Svezia e in Finlandia, destinate al presidio dei mercati del nord Europa. Queste recenti aperture, sono il naturale proseguo di un processo che nell’ultimo quinquennio ci ha visto inaugurare anche una filiale e uno stabilimento produttivo a Shanghai, una sede commerciale a Pechino, una filiale a Singapore e una a Dubai.
Dopo oltre cinquant’anni dalla fondazione della nostra azienda, abbiamo maturato l’esperienza per dire che spesso i tempi difficili sono forieri di grandi idee, inaspettate soluzioni, fortunate sinergie. E con questo spirito ci prepariamo al futuro che verrà.
 

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