IL CALENDARIO DEGLI EVENTI


Tutti gli eventi



Per l’intera durata dell’Expo, 1 maggio - 31 ottobre 2010, numerose attività animeranno il padiglione italiano e contribuiranno ad illustrare la filosofia della nostra partecipazione alla manifestazione.

Il calendario degli eventi, che si svolgeranno non soltanto nel padiglione ma anche in altri ambienti all’interno del Parco dell’Esposizione e più in generale nella città di Shanghai, sarà aggiornato per tutto il periodo dell'Expo.

Presentazione Padiglione Italia - Commissariato Italiano Esposizione Universale di Shanghai 2010

CERIMONIA DI POSA DELLA PRIMA PIETRA

Shanghai, 8 maggio 2009 – Beniamino Quintieri, Commissario Generale del Governo per l’Expo 2010, ha posato la prima pietra del Padiglione Italiano.

Al via i lavori per la realizzazione del Padiglione italiano per l’Expo 2010

Shanghai, 8 maggio 2009
Beniamino Quintieri, Commissario Generale del Governo per l’Expo 2010, ha posato la prima pietra del Padiglione Italiano nell’area del parco della prossima Esposizione Universale di Shanghai (1 maggio – 31 ottobre 2010). La cerimonia sì è svolta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Riccardo Sessa, del Console Generale d’Italia di Shanghai, Massimo Roscigno e del Direttore Generale del Comitato Organizzatore dell’Expo, Hong Hao.

La posa della prima pietra si è svolta secondo la cerimonia Dianjiyishi: uno scavo simbolico del terreno nel punto dove sorgerà il Padiglione accompagnato dalla danza propiziatoria di due dragoni, seguita dallo scoppio di petardi per scacciare gli spiriti maligni dal terreno.

Il Padiglione italiano rappresenta e sintetizza la proposta italiana per la “Città dell’uomo” del prossimo futuro: un modello urbano in grado di coniugare le esigenze di rinnovamento delle città con la tutela dell’eredità storica e la necessità di mantenere un rapporto sostenibile con il territorio. Concepito come una “macchina bioclimatica” e con una struttura architettonica all’avanguardia, il Padiglione si ispira alla tradizione urbana italiana e nelle sue linee richiama il reticolo di vie e vicoli tipici dei nostri centri storici. L’Italia presenterà al mondo le eccellenze del nostro Paese declinate secondo il tema “Better city, better life”, concept dell’Expo 2010. Il Made in Italy è spesso percepito come sinonimo del “buon vivere” e i sei mesi di Esposizione permetteranno all’Italia di rafforzare questa percezione.

“L’Esposizione Universale di Shanghai rappresenta nel contempo una sfida e una grande opportunità”, ha ricordato nel suo intervento l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Riccardo Sessa. “Una sfida perché con oltre 230 partecipanti dovremo davvero fare sistema e presentare un’offerta accattivante e attraente che e’ certamente nelle nostre capacità. Ma anche una grande opportunità per mostrare agli oltre 70 milioni di visitatori attesi un volto nuovo e innovativo dell’Italia, del nostro sistema produttivo e della nostra cultura”.
“L’Expo di Shanghai dovrebbe svolgersi in un clima economico di rinnovato ottimismo e stabilità rappresentando così la vetrina ideale per mettere in mostra la tecnologia e lo stile di vita italiano. I cinesi”, ha concluso l’Ambasciatore, “apprezzano che in un momento di crisi abbiamo confermato la nostra partecipazione al massimo livello”.

“L’Expo di Shanghai rappresenterà un punto di svolta nella difficile fase che l’economia mondiale sta attraversando, un’occasione unica per trasmettere un messaggio di fiducia nella ripresa, grazie anche al ruolo sempre più importante che il mercato cinese sta assumendo nel panorama internazionale”, ha dichiarato Beniamino Quintieri, Commissario Generale del Governo per l’Expo di Shanghai 2010. “Anche per questo intendiamo garantire una significativa partecipazione del nostro Paese, in grado di contribuire al successo globale di tutta l’Esposizione Universale. Il Padiglione che oggi iniziamo a costruire ospiterà al suo interno mostre ed eventi unici nel loro genere, accompagnati da un ricco programma culturale e artistico che intende stupire e suscitare emozioni, dare nuova forma alle idee e aprire interessanti opportunità di collaborazione per le imprese italiane”.

“La posa della prima pietra rappresenta un momento cruciale nel passaggio tra la progettazione e la realizzazione effettiva del Padiglione. È chiaramente per noi un motivo di grande soddisfazione, in quanto oggi si conclude il lungo lavoro della fase preparatoria, che ha richiesto un notevole impegno soprattutto per ciò che riguarda il processo di sinizzazione, per rendere il progetto totalmente compatibile con gli standard edilizi cinesi”, ha affermato l’Architetto Giampaolo Imbrighi, capofila del gruppo di progettisti che hanno progettato il Padiglione. “L’impianto architettonico del Padiglione e i materiali innovativi che verranno impiegati per la sua realizzazione – come il cemento trasparente – intendono coniugare l’idea di modernità e tradizione, di avanguardia e memoria. Lo spirito del Padiglione, infatti, sintetizza gli elementi comuni delle antiche città italiane e cinesi, come i vicoli e le piazze, e suggerisce il ritorno a un modello di vita più semplice, basato su rapporti umani migliorati dal contributo di un ambiente vivibile ed ecosostenibile”.

 

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