IL CALENDARIO DEGLI EVENTI


Tutti gli eventi



Per l’intera durata dell’Expo, 1 maggio - 31 ottobre 2010, numerose attività animeranno il padiglione italiano e contribuiranno ad illustrare la filosofia della nostra partecipazione alla manifestazione.

Il calendario degli eventi, che si svolgeranno non soltanto nel padiglione ma anche in altri ambienti all’interno del Parco dell’Esposizione e più in generale nella città di Shanghai, sarà aggiornato per tutto il periodo dell'Expo.

Presentazione Padiglione Italia - Commissariato Italiano Esposizione Universale di Shanghai 2010

LE STANZE DELLE MERAVIGLIE L’ITALIA DELLE ECCELLENZE SI METTE IN MOSTRA ALL’EXPO DI SHANGHAI 2010

Shanghai, 9 Dicembre 2009 - Il Commissario Generale Beniamino Quintieri e Davide Rampello, Presidente della Triennale di Milano presentano il concept del Padiglione italiano all’Expo di Shanghai 2010.

Presentato il concept “La Città dell’Uomo - l’arte di vivere all’Italiana” del Padiglione italiano all’Expo di Shanghai 2010

Shanghai, 9 dicembre 2009 – Saper unire tecnologia avanzata e design, trovare una sintesi tra abilità e sapienza artigianale, integrare al meglio cultura del cibo e territorio, arte e scienza, storia e futuro. Sono questi i punti di forza de “La città dell’uomo – vivere all’Italiana”, il Padiglione con cui l’Italia si racconterà al mondo in occasione della Expo di Shanghai 2010. La prossima esposizione universale dedicata al tema Better city, Better life, che si svolgerà nella megalopoli cinese dal 1 maggio al 31 ottobre 2010.

Lo hanno presentato il Commissario Generale Beniamino Quintieri e Davide Rampello, Presidente della Triennale di Milano che ha collaborato alla progettazione del concept della mostra permanente, nel corso della conferenza stampa che si è svolta al MOCA, il Museo di Arte Contemporanea di Shanghai, alla quale hanno partecipato Riccardo Sessa, Ambasciatore dell’Italia in Cina, Huang Jian Zhi Direttore dell’Ufficio di Coordinamento dell’Expo 2010 e Hsiao Chin, artista italaliano di Shanghai.

“Il nostro Padiglione – ha sottolineato Beniamino Quintieri - sarà un modello su scala ridotta degli aspetti più significativi e qualificanti del nostro modo di fare città, proposti in chiave interpretativa contemporanea, offrendo una sintesi tra la nostra cultura millenaria e i progressi della scienza e della tecnologia. Per questo abbiamo attivato una collaborazione con la Triennale di Milano che per l’occasione ha costituito un comitato d'indirizzo composto da 22 ‘saggi’, che ha individuato i motivi profondi dell'originalità del nostro Paese, al quale viene riconosciuta una particolare attenzione alla qualità della vita”.

Un “Città dell'Uomo” quindi dove i concetti di Better city e Better Life troveranno un terreno comune di dialogo attraverso l'ingegneria e l'urbanistica sostenibile, le infrastrutture ecologiche, e l'architettura, il restauro e i progetti di welfare sociale; ma anche attraverso alcune punte di eccellenza nostrane come la cura del corpo, la moda, il cibo e la cultura.

Una vera e propria città in miniatura, a cui è stato indispensabile trovare un modello “narrativo” unitario che sapesse raccontare al meglio il nostro Paese, individuando i motivi profondi della propria originalità con una particolare attenzione alla qualità della vita – vivere all’italiana.

Ecco perchè ad accogliere i visitatori del Padiglione italiano, oltre a tutta una serie di avvenimenti e spettacoli in itinere – sarà una ricostruzione del fronte scenico del teatro Olimpico di Vicenza, opera di Andrea Palladio. Una sorta di passaggio simbolico e suggestivo verso il cuore del Padiglione che illustrerà, con una serie di stanze ispirate dal leit motiv “vivere all’italiana”, il Paese e le sue capacità.

Ambienti nei quali verranno ospitati oggetti e realizzazioni universalmente riconoscibili come “italiani” – ad esempio il duomo del Brunelleschi, una Ferrari o una tuta Dainese – e altri meno riconducibili al nostro Paese ma che ne rappresentano momenti di eccellenza (prodotti dell’industria aerospaziale, della robotica e della domotica, progetti di mobilità sostenibile e di bio-edilizia).
La modalità scelta per la mostra ricorda lo scenario di un film: carico di emotività, vivo e di forte impatto. Sensazione amplificata da una serie di led-wall verticali incassati nelle pareti che mostreranno in loop immagini in movimento dei paesaggi italiani.

“Abbiamo avuto due preoccupazioni principali nell’immaginare questa mostra”, ha dichiarato Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano che ha collaborato alla progettazione del concept ddel Padiglione Italia. La prima era racchiudere l’Italia in 3000mq raccontandone lo spirito profondo senza cadere negli stereotipi. La seconda, farlo utilizzando un linguaggio espositivo che si facesse comprendere da un pubblico enorme e variegato. Il padiglione italiano deve saper parlare a tutti e a ciascuno trasmettere quello che gli è più utile: agli operatori economici, agli specialisti e ai ricercatori, ma anche al pubblico generico che dell’Italia sa poco o nulla”.

Per questo si è pensato di coinvolgere non un architetto ma uno scenografo teatrale e cinematografico come Giancarlo Basili – autore delle scenografie di film come l’Ultimo bacio e il Caimano - a cui è stato chiesto di creare le atmosfere per l'Italia contemporanea usando un linguaggio che non fosse al servizio di quanto esposto ma che a sua volta comunicasse un contenuto e che facesse parte della storia che il Padiglione vuole raccontare, con un obiettivo importante: affermare la credibilità e il dinamismo del Made in Italy, soprattutto in settori che sono sinonimo di “buon vivere”.

Già, perchè come ha ricordato Riccardo Sessa, Ambasciatore dell'Italia in Cina “I cinesi guardano all’Italia con grande entusiasmo. Noi rappresentiamo il buon vivere. La partecipazione all’Expo 2010 può costituire per il nostro Paese l’occasione per superare alcuni stereotipi e dimostrare sul campo i risultati raggiunti per rispondere al meglio al fabbisogno delle comunità nell'immediato futuro”.

 

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